servizi
 

Patrimoni - Milano Finanza - n. 81 - Maggio 2006


Come scegliere e gestire il personale
CHI METTERE IN CASA

di Giuseppe Ortolano



Si parte dalla scelta iniziale: qual è il personale di servizio che fa al caso nostro? E poi, chi ci può sostituire nella selezione? E come si risolvono i problemi di cittadinanza e quelli contributivi? Ecco alcuni consigli di chi ne ha fatto una professione.

 



SONO ORMAI PARTE DELLA NOSTRA VITA...

Collaboratrici e collaboratori domestici e badanti sono infatti figure presenti in molte case italiane.
Ma sappiamo come sceglierli e gestirli per essere a norma con la legge e il fisco? La maggior parte di queste persone, infatti, è straniera. Ciò obbliga il datore di lavoro a qualche precauzione in più, specie per quanto riguarda la questione del permesso di soggiorno. In alcuni casi, l’assunzione di un collaboratore domestico avviene attraverso il classico passaparola. Ma sono sempre di più le persone che, intenzionate a impiegare una colf, si trovano in difficoltà al momento della selezione e della eventuale assunzione. Ma anche nella regolarizzazione e nella successiva gestione del rapporto di lavoro.

Le agenzie specializzate
Per aiutarle sono recentemente nate numerose agenzie che operano proprio in questo settore.Come Selinaut (tel.02-435691, www.selinaut.it), che ha iniziato le sue attività, quasi per scherzo, 12 anni fa, da un’idea di Marco Mantovani e di una sua collega, entrambi impiegati in una multinazionale farmaceutica.Un hobby iniziale che si è però rapidamente trasformato in un’idea di successo e in un vero e proprio business della selezione ed eventuale gestione del personale di servizio.I collaboratori passati per gli uffici Selinaut e assunti dai suoi clienti sono ormai alcune migliaia, per l’80% stranieri.Il segreto del successo, ci racconta Mantovani, sta “nella capacità di comprendere e disegnare il profilo del dipendente direttamente sulle esigenze del cliente”, in modo da poter, in alcuni casi, “accelerare i tempi di selezione, limitando i numeri di incontri tra clienti e candidati”.



Quanto costano
Per affidare l’incarico di selezione a una società come selinaut, è necessario firmare una lettera d’incarico.
In cambio di un fondo spese di 120 euro, iva inclusa, l’agenzia si impegna a “sottoporre in tempi ragionevolmente brevi, alcune candidature che, avendo già ricevuto un’informazione dettagliata sull’incarico da svolgere, abbiamo dimostrato interesse al proseguimento della trattativa”. La commissione di Selinaut nel caso l’assunzione del collaboratore vada a buon fine, è pari al 70% + iva della prima retribuzione mensile, che verrà saldata allo scadere della prima settimana di prova.
La quota comprende anche le pratiche di assunzione e include tre mesi gratuiti di amministrazione del personale.
Se qualcosa va storto e il rapporto si interrompe nei due mesi dopo l’assunzione, l’agenzia si impegna a trovare, senza alcun costo, un altro collaboratore domestico.
Successivamente la gestione del dipendente costa un paio di centinaia di euro l’anno.




Come redigere il contratto
Nel contratto, vanno indicati: la data dell’inizio del rapporto di lavoro, la durata del periodo di prova, l’esistenza o meno della convivenza, la durata dell’orario giornaliero\settimanale di lavoro e la retribuzione pattuita, che non deve essere inferiore ai minimi sindacali.
Firmato il contratto si deve presentare la denuncia di assunzione ai fini dell’assicurazione previdenziale, redatta su apposito modello.
Entro 24 ore dall’inizio del rapporto, il datore di lavoro deve comunicare all’inail la data di inizio effettivo del servizio, compilando il modulo che si trova nelle sedi territoriali.
Questo perché il lavoratore stesso sia tutelato anche in relazione a eventuali incidenti o malattie professionali. L’INPS invia al datore di lavoro i bollettini di conto corrente con i quali dovranno sere versati i relativi contributi trimestrali.
Questi devono essere pagati entro il 10 aprile, il 10 ottobre, il 10 luglio, il 10 gennaio. Attenzione l’ammontare, relativo alle ore lavorate e alla retribuzione varia ogni anno.
Espletate tutte le formalità burocratiche, non resta che pagare regolarmente lo stipendio, tenendo conto della tredicesima mensilità, delle ferie e del trattamento di fine rapporto.Ogni anno, a gennaio bisogna anche ricordarsi di compilare una specie di Cud con la dichiarazione dei compensi ricevuti dal lavoratore.
Quando si conclude il rapporto di lavoro, bisogna comunicare la cessazione entro 5 giorni, ( a mano, per raccomandata Ar o fax) al centro per l’impiego, , e indicare nello spazio apposito dell’ultimo bollettino per il versamento dei contributi INPS, la data di cessazione del rapporto.

 

Selinaut - PIVA 10544600157